L’Ora di Religioni e Filosofia, in marcia verso l’alternativa scientifica

Martedì 17 aprile, ore 18:00 a Villa Filippina, nell’ambito della March for Science 2018 di Palermo, il gruppo di lavoro “Scuola Laica e Inclusiva” del Circolo UAAR di Palermo spiega e dibatte col pubblico il suo progetto per un curriculum di Cultura Religiosa e Filosofica (CReF), da proporre come didattica alternativa all’IRC, e basato su un approccio scientifico e critico delle religioni, alla logica e all’etica umanista. [EVENTO FACEBOOK]

Dal manifesto del progetto:

Abbiamo osservato che anche in quegli istituti dove, magari dopo insistenze, pressioni e diffide, si garantisce il diritto e si reperisce l’insegnante da dedicare alla didattica alternativa (quasi sempre tra quelli meno “popolari” per i più svariati – e spesso nobili – motivi e che quindi hanno maggiore disponibilità oraria), i progetti, essendo considerati più un’incombenza che una priorità, risultino a volte abborracciati e poco utili o accattivanti, tanto che i destinatari a volte si chiedono se l’ora di religione non sarebbe meno noiosa.
Questo fenomeno è esacerbato dal fatto che spesso le lezioni di ora alternativa si rivolgono a
uno o due alunni, ed essendo l’insegnante di religione spalmato su molte classi, risulta oggettivamente difficile soddisfare la richiesta, che pure viene avanzata, di accorparle per fascia d’età e ridurre l'”effetto ghetto“. E sì, se l’insegnante è particolarmente bravo e il progetto didattico ben ponderato, una lezione individuale può essere efficace come e più di una collettiva, ma generalmente un gruppo di dimensioni contenute è più stimolante del deserto, se non altro grazie alle interazioni orizzontali.

Infine, sempre nella scuola primaria ma non solo, registriamo l’esigenza di comunicare ai bambini elementi di cultura religiosa che nelle famiglie credenti o sedicenti tali sono dati per scontati, vista la volontaria sovraesposizione a molteplici agenzie d’indottrinamento (anche se, riscontriamo, con esiti sorprendentemente poveri per quanto attiene alle nozioni e ai riferimenti intertestuali effettivamente acquisiti), riconoscendone l’imprescindibilità per la decodifica della produzione letteraria e artistica, in larga parte influenzata dalla religione in quasi tutte le culture, e in quella europea spesso direttamente finanziata dalla chiesa cattolica come mezzo di propaganda.

Pertanto ci proponiamo l’obiettivo di realizzare un progetto di curriculum per la didattica alternativa nella scuola primaria, organicamente strutturato con il contributo di pedagogisti e cultori di materie filosofiche e storiche, che mitighi queste criticità e sollevi almeno in parte i “malcapitati” insegnanti prescelti dall’incombenza di “inventarsi” qualcosa per occupare i piccoli miscredenti. “Cultura religiosa e filosofica” il possibile titolo. Chiave di volta per la riuscita di quest’iniziativa sarebbe la realizzazione di un apposito supporto didattico, che potrebbe essere edito da Nessun Dogma, il progetto editoriale dell’UAAR, o da una casa editrice specializzata che ne abbia il coraggio: tale supporto, dato non trascurabile, potrebbe essere finanziato dal buono libri che attualmente spendibile a proprio arbitrio per la quota riguardante il “sussidiario” di IRC qualora l’allievo non se ne avvalga (qualcuno, per coerenza, ci compra libri di filosofia).

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